Per-Corso formativo per Coordinatori di Servizi Agape – Annualità 2015

Premiazione migliori elaborati finali

Il Per-Corso formativo, appena concluso, si proponeva l’obiettivo di offrire conoscenze e competenze per permettere ai partecipanti di svolgere con precisa consapevolezza l’incarico di Coordinatore di Servizi Psico-Educativi, Formativi, Socio-Assistenziali e Sanitari della cooperativa Agape.

Il Per-Corso si è articolato in 9 moduli, con cadenza mensile, ciascuno dei quali mirava a far acquisire ai partecipanti le conoscenze e le competenze organizzative, comunicative e relazionali necessarie per coordinare al meglio servizi ed équipe o gruppi di lavoro.

In particolare si è lavorato per far acquisire ai partecipanti:

  1. le competenze di coordinamento necessarie per aumentare il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli operatori del gruppo di lavoro, motivandoli e valorizzando il loro ruolo;
  2. le competenze e le tecniche per potenziare la capacità di lavorare in gruppo in modo produttivo, prestando attenzione sia agli aspetti relativi alla qualità delle relazioni, sia agli aspetti organizzativi relativi al raggiungimento dei risultati attesi;
  3. strumenti concreti per migliorare la propria capacità di lettura e di gestione della comunicazione nel contesto organizzativo e per identificare e sviluppare il proprio stile di leadership e gestire al meglio il proprio gruppo di lavoro;
  4. strumenti utili per gestire in modo efficace i conflitti che comunemente caratterizzano le relazioni interne ad una azienda e competenze per l’analisi e la risoluzione dei problemi imparando a definirli con chiarezza e a trasformarli in opportunità;
  5. informazioni e strumenti di time management utili per sviluppare la capacità di ottimizzare e utilizzare strategicamente il proprio tempo, realizzando un’accurata pianificazione delle proprie azioni in funzione degli obiettivi prefissati e gestendo al meglio la propria quotidianità professionale.

Alla fine del Per-Corso ai partecipanti è stato chiesto di scrivere un elaborato finale avente come titolo: “Racconta in una cartella la tua idea di “coordinamento”, a conclusione del corso di formazione che hai frequentato e come vedi o vedresti applicazioni in Agape“.

Le tesine premiate per la pubblicazione sono le due seguenti:

Dott.ssa Elisa Mannu, Psicologa, con funzioni di Coordinamento dal 2016 nel Servizio Residenziale Privato di Agape:

Il Per-Corso Coordinatori è stato un regalo e un investimento importante che ha permesso di migliorare le mie capacità professionali nei Servizi di Salute Mentale in cui opero da alcuni anni in diversi ruoli. E’ stato un percorso formativo di crescita, svolto insieme a un piccolo gruppo di colleghi, ciascuno con la propria identità e con diverse esperienze professionali e formative alle spalle, caratteristica che ha favorito tra noi un ulteriore confronto di visioni lavorative in ambito socio-educativo-residenziale.

Ricordo ancora la forte emozione quando la Presidente della Cooperativa Agape mi ha proposto e affidato l’incarico di Coordinamento per una nuova Struttura Residenziale Privata, rivolta a Persone con Disabilità Psichica. E’ stato il coronamento di un importante obiettivo lavorativo che finalmente si era potuto concretizzare insieme alla consapevolezza di avere ricevuto un incarico delicato, impegnativo e di grande responsabilità.

Sia durante il Per-Corso formativo sia sul campo ho imparato che il Coordinatore di Servizi Residenziali (per Persone con Disabilita Psichica) deve essere necessariamente una figura in continuo aggiornamento, in possesso di competenze articolate e complesse, con skills comunicative, umane e professionali ben solide, utili per saper affrontare il lavoro in modo versatile e positivo. Una figura insomma in grado di sapere offrire, in ogni momento e con disponibilità, supporto e strumenti alla propria équipe, al fine di rendere un Servizio valido ed efficiente, in grado di saper rispondere ai reali bisogni dell’utenza di cui si prende cura, garantendo criteri di alta qualità nell’assistenza e nella riabilitazione.

La mia idea di coordinamento inoltre è riuscire a mantenere, condividere e promuovere, con la propria équipe di lavoro, i valori e gli orientamenti di fondo a cui ispirarsi, chiaramente in linea con la Vision e Mission aziendale, infondendo la cultura del sano rispetto e amore verso la Persona in un’ottica di Salute.

E’ fondamentale poi saper stimolare, motivare e gratificare il cuore attivo che muove tutto: il lavoro quotidiano degli Operatori.

Come forma mentis da psicologa credo inoltre in un coordinamento orientato verso un necessario lavoro di ascolto attivo verso tutti.

Essere Coordinatori è altresì saper progettare e organizzare il Servizio mettendosi in rete continua con tutte le figure che ruotano intorno alla Persona in carico, attraverso il rapporto costante con i Servizi, i Medici di base, gli Psichiatri, le ASL, le famiglie, il territorio, ect.

Nello specifico ritengo innovativa l’idea in Agape, già in atto e in sperimentazione, della figura del Coordinatore che svolge il suo ruolo, allo stesso tempo, su più fronti e in diverse modalità:

  • all’interno della Struttura Residenziale che coordina, vivendo nel quotidiano il punto di vista  del singolo Operatore e dell’Utente;
  • all’interno del cuore Organizzativo dell’Azienda Agape, in diretta sinergia con il Responsabile della Struttura coordinata con a disposizione tutte le risorse strumentali e materiali per organizzare e progettare interventi;
  • in rete con tutti i Coordinatori delle Strutture Residenziali Agape, per scambi,  confronti, condivisioni di buone prassi e ideazione sinergica di nuove proposte e interventi;
  • di doppio-coordinamento, per distribuire in Strutture Complesse (per tipologia di utenza) il carico di lavoro, in base alle singole competenze e caratteristiche personali e professionali, di due figure che co-coordinano insieme e in convergenza tra loro un determinato Servizio.

Chi ha la fortuna di lavorare nel Sociale ha un dono e un dovere: aiutare il prossimo nel pieno rispetto della dignità umana e come Coordinatrice uno dei miei obiettivi è diffondere questa cultura e quella dell’importanza della formazione continua dell’équipe a garanzia di un Servizio di eccellenza.

Dott. Alessandro Corona, Giurista Esperto in Criminologia, Amministratore di Sostegno dal 2010 nel Servizio Agape di Tutela delle Persone Fragili:

Coordinare. Termine che ha la sua radice etimologica nel latino “cum ordinare”, ordinare insieme, e che richiama subito l’idea di un’attività svolta sfruttando la collaborazione di altre persone.

Il coordinamento è un’attività fondamentale che si sviluppa all’interno di un qualsivoglia gruppo sociale(un’azienda, una squadra di calcio, un gruppo religioso etc.) e ha il compito fondamentale di amalgamare un insieme più o meno variegato di persone indirizzandole verso la condivisione di un obiettivo o progetto comuni.

Non è sicuramente un compito agevole ed è per questo che è necessario che il coordinatore possieda contemporaneamente determinate caratteristiche per poterlo svolgere nel miglior modo possibile.

Innanzitutto deve avere delle doti caratteriali e attitudinali che gli permettano di svolgere con decisione, passione e motivazione un ruolo che è carico di responsabilità.

In secondo luogo deve avere una specifica competenza tecnica in merito all’attività lavorativa che svolge all’interno dell’azienda e, in particolare, all’interno del proprio gruppo.

Infine deve avere delle competenze manageriali che gli permettano di gestire le risorse umane di cui dispone nel miglior modo possibile, riuscendo quindi a mantenere un elevato livello di produttività in ogni singolo membro del gruppo.

Il giusto contemperamento di queste principali caratteristiche, unite ad altri fattori, è sicuramente un buon punto di partenza per svolgere nel migliore dei modi tale ruolo. Infatti ad esse si aggiungono la capacità di saper comunicare, la capacità del problem solving, la capacità di saper gestire i conflitti all’interno del gruppo di lavoro, la capacità di saper organizzare il lavoro di gruppo ottimizzando il tempo e le risorse a disposizione ed, infine, la capacità di essere leader, cioè di saper guidare gli altri impegnandosi in prima persona nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato, nell’istruire i propri collaboratori sul metodo di lavoro da seguire, nell’infondere entusiasmo a tutti e far crescere ogni singolo componente del gruppo facendogli sviluppare le proprie capacità.

Si può affermare che il coordinatore ha un compito fondamentale e delicato all’interno di un’azienda poiché, a livello gerarchico, si trova in mezzo tra la sfera dirigenziale e la sfera degli operatori per cui deve riuscire a conciliare e farsi portavoce delle varie esigenze di entrambe le parti senza perdere di vista il reale obiettivo dell’azienda(la sua mission e la sua vision). Ne consegue che egli, da una parte, deve sempre fare in modo che l’operatore lavori in un ambiente ideale che gli permetta di sfruttare al meglio le proprie potenzialità e, dall’altra, deve garantire all’azienda un alto livello di produttività.

A tutto ciò si aggiunge anche il dovere del coordinatore di svolgere una costante attività di marketing verso l’esterno promuovendo a vari livelli(social network e rete sociale) sia la mission e la vision dell’azienda sia i servizi di cui questa si occupa.

Da tutte queste caratteristiche si evince che questo incarico richiede un profondo senso di responsabilità, un senso di appartenenza e una fedeltà nei confronti dell’azienda tali che non devono mai venire meno persino nella vita privata. Infatti ritengo che ricoprire un ruolo così importante deve spingere l’individuo a tenere un comportamento moralmente ed eticamente irreprensibile tanto nell’esercizio delle proprie funzioni quanto nelle sue relazioni sociali e nell’utilizzo dei social network(che oramai è diventato un fattore costante nella vita della maggior parte delle persone). Ritengo che il coordinatore debba essere il vettore di un’immagine positiva della propria azienda sia all’interno di essa, nei confronti di tutti gli altri dipendenti e collaboratori, sia all’esterno, in quel contesto sociale in cui si svolgono i vari servizi e in cui si intrattengono rapporti sociali di varia natura(professionali, sportivi, religiosi etc.).

Per quanto riguarda l’applicazione di questa mia idea di coordinamento all’interno dell’Agape, io vedrei positivamente dei corsi obbligatori di formazione per i coordinatori, che già dispongono di un’adeguata preparazione di base, i quali potrebbero riguardare sia l’ampliamento ed aggiornamento delle proprie competenze e conoscenze professionali sia un’acquisizione sempre maggiore delle capacità comunicative, manageriali e di leadership necessarie a ricoprire il ruolo.

Inoltre, potrebbe essere utile tenere periodicamente delle riunioni tra tutti i coordinatori e la parte dirigenziale per stabilire le linee guida per un modello unico di coordinamento che dovrà essere applicato e adattato ai vari gruppi di lavoro in modo che gli operatori impegnati nei diversi servizi non si trovino ad avere a che fare con regole e metodi di lavoro diversi pur svolgendo lo stesso tipo di mansione. In tal senso potrebbe essere utile un vademecum che contenga le suddette linee guida, consultabile in caso di bisogno da qualunque coordinatore.

 

Un ringraziamento particolare và alla Docente Dott.ssa Sandra Deidda Psicologa Psicoterapeuta e alla Presidente di Agape Dott.ssa Annalisa Mascia per aver promosso la realizzazione del per-corso professionale formativo innovativo.

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